Sanità pubblica, privata e assicurazioni

Ott 23, 2020

Il professionista sanitario svolge uno dei lavori che richiama più facilmente la necessità di una polizza che copra i rischi del mestiere

Nonostante l’obbligatorietà arrivi anche dalla legislazione con la Legge “Gelli – Bianco”, sarebbe assurdo pensare che qualche professionista si senta in obbligo di stipulare una polizza che lo tuteli nell’ambito professionale; eppure, non è raro trovare qualche professionista che decide di affidarsi ad assicurazioni economiche quasi in forma “take away”, come se stesse effettuando un acquisto online su Amazon o eBay.
Personalmente, conoscendo la complessità e soprattutto i rischi che si nascondono dietro questi tipi di polizze, rimango esterrefatto dinanzi a certe scelte.

Forse è proprio la mancanza di conoscenza che porta a determinate azioni: facciamo un esempio.
Se non si è al corrente di determinati rischi che si possono correre stipulando una polizza errata, come si può essere in grado di valutare la differenza tra un acquisto in “stile Amazon” o uno “Taylor Made”? L’unico parametro su cui ci si basa in questo caso è il prezzo: più si risparmia, e meglio è!
Poi però ci si inizia a confrontare con amici e colleghi, scoprendo una serie di cose:
a) la clausola “Claims Made”;
b) il massimale;
c) la franchigia / lo scoperto;
d) la colpa grave e la colpa lieve.
Tutti elementi che si pensano di conoscere, ma che sollevano sempre dubbi a riguardo.

Per risolvere tali dubbi si affronteranno punto per punto, sapendo bene che questi rivestono la parte più problematica in assoluto per un medico che affronta il tema RC.

Ti interessa saperne di più?

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